Ice Bucket Challenge, Social Media, Impatto Sociologico e Marketing.

Hai capito come funziona?

La campagna marketing più innovativa, funzionale e straordinariamente virale di tutti i tempi. Ha raccolto un enorme successo nell’arco dei primi 30 giorni e dimostrato, nel bene e nel male, l’impatto che i Social Media hanno raggiunto nella nostra vita.

Com’è normale che sia, apprezzamenti e critiche hanno invaso il Web. Analizzando l’ignoranza mascherata da perbenismo di chi ancora non ha capito cosa stia accadendo, possiamo identificare meglio quali strumenti siano a nostra disposizione e molto altro.

 

Premessa: Di Cosa si tratta?

Un’iniziativa benefica per combattere la SLA è diventata un fenomeno globale. Ice Bucket Challenge, tradotto in italiano “Sfida della secchiata di ghiaccio”. Chi vuole, può rovesciarsi, o farsi rovesciare addosso, un secchio d’acqua ghiacciata, fare una donazione alla ALS Association – un’organizzazione non profit americana che raccoglie fondi per finanziare la ricerca contro la SLA, promuovendo campagne di sensibilizzazione sulla malattia – e infine lanciare una sfida. Chi subisce il gavettone nomina altre tre persone, che avranno 24 ore di tempo per raccogliere la sfida, fare la donazione e ripetere l’intera operazione. Tutto viene filmato e postato su Internet. In poco tempo è diventata virale.

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Com’è nata?

Non tutti sanno che la Sfida della secchiata di ghiaccio (Ice Bucket Challenge) in realtà non è sempre stata collegata alla ricerca sulla SLA. Le sue origini non sono molto chiare e per quanto difficile identificare la sua partenza, possiamo individuare alcune iniziative simili. All’inizio del 2014, grazie alla National Fallen Firefighters Foundation, prese piede la “Cold Water Challenge”, nata come una variante dei tuffi fatti per beneficenza.  Il 20 maggio 2014, venne diffuso un video su Youtube in cui i pompieri si bagnavano con le pompe in dotazione, la cosa raggiunge l’onor di cronaca, perché i pompieri vengono puniti per aver utilizzato l’equipaggiamento senza permesso. (qui uno dei video: https://www.youtube.com/watch?v=xT5lvhSpZqk).

Il 30 giugno 2014 è il giorno della svolta: alcuni personaggi del programma Morning Drive presentano il fenomeno e lo mettono in scena, il gioco rimbalza di programma in programma fino ad arrivare, il 15 luglio 2014, al Today Show, uno dei programmi più seguiti negli States, ed eseguita dall’anchorman Matt Lauer. Lo stesso giorno anche il golfista Chris Kennedy partecipa all’iniziativa, sfidando la cugina Jeannette Senerchia, il cui marito è colpito da SLA.

Secondo un’altra versione, l’ispiratore e pioniere sarebbe stato Pete Frates, giovane atleta ed ex capitano della squadra di baseball del Boston College, colpito dalla SLA, che avrebbe cominciato a lanciare la sfida via Twitter, decollata poi grazie alla rete, secondo quanto riferito dal direttore esecutivo della ALS del Massachussetts, Lynn Aaronson:

Cosa ha generato?

L’Ice Bucket Challenge ha coinvolto GRANDI STAR a COSTO ZERO e senza che venisse siglato un singolo contratto, passando da Mark Zuckerberg a Bill Gates, Jeff Bezos e una moltitudine di attori e sportivi. Anche Barack Obama è stato sfidato, tuttavia ha evitato l’acqua ghiacciata e ha effettuato la donazione di 100 dollari. Invece George W. Bush, il suo predecessore alla Casa Bianca, ha accettato e sfidato a sua volta l’amico Bill Clinton.  Su Wikipedia una lista dei partecipanti più famosi: Wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Ice_Bucket_Challenge_participants

L’ALS Association ha raccolto circa 64 milioni di dollari durante lo scorso anno, come riferito dal portavoce Carrie Munk. Nelle ultime tre settimane, l’organizzazione ha assistito a un incredibile aumento delle donazioni tutte riconducibili alla sfida e raccolto oltre 23 milioni di $. (lo scorso anno nelle stesse tre settimane, furono raccolti 1,6 milioni di $)

Il fenomeno ha coinvolto 28 milioni di persone e sono stati condivisi oltre 2,4 milioni di video inerenti la sfida.
Centinaia di migliaia di persone hanno effettuato una donazione all’ALS Association grazie alla sensibilizzazione indotta dalla campagna di beneficenza.

Perchè funziona?

Il successo della sfida può essere identificato in diversi fattori:

  • il nobile significato dell’appello di base, 
  • la follia del gesto, 
  • il narcisismo,

Il fenomeno della secchiata di acqua ghiacciata, ha focalizzato l’attenzione sulla viralità del gioco, sulla modalità di coinvolgimento delle star e sulla riproducibilità. Forbes ha individuato 4 lezioni che ogni azienda dovrebbe trarre dall’Ice Bucket Challenge:

1) Iniziare con una storia efficace (come quella di Pete Frates),
2) Accompagnare la sfida a una battaglia nobile (come la lotta contro una malattia),
3) Individuare una Call to Action alla portata di tutti (il secchio in testa),
4) Essere pronti ad accettare le critiche,

 

Critiche:

Molte persone pensano che tirarsi secchiate d’acqua sia una sciocchezza che le star accettano di fare unicamente per pubblicità, Forbes stesso risponde così a tali critiche e non ci sono parole più corrette: “La sfida ha contribuito a raccogliere soldi, sensibilizzare sulla SLA e di riflesso anche su altre malattie, ha un impatto finanziario per avere un senso reale ed effettivo: funziona perché guadagna e può davvero cambiare le cose“.

Considerazioni:

Le critiche mosse all’iniziativa benefica, denotano una percezione alterata delle persone in merito agli strumenti di comunicazione da loro stesse utilizzati. La considerazione è dunque la seguente: l’avvento dei Social Media è stato rapido, imponente e radicale, ha modificato profondamente la comunicazione tra esseri umani e permesso di analizzare, misurare, guidare e spesso controllare i messaggi. In passato, notizie riguardanti gli studi sociologici svolti da Facebook per misurare la reazione degli utenti all’esposizione di determinate informazioni hanno già fatto scalpore, tuttavia tali iniziative sono ben specificate nelle condizioni di accettazione durante la fase di registrazione alla Community. Proprio tali condizioni sono il motivo del grande successo che ha portato Facebook a rivoluzionare il marketing nel mondo del commercio e acquisire importanza fondamentale nel budget planning delle aziende di ogni dimensione.

Attraverso l’acquisizione d’informazioni sempre più accurate, Facebook e gli altri Social Media, offrono un servizio altamente efficiente, addensando precise nicchie di utenti e connettendo potenziali clienti alle aziende.

Parte degli insuccessi che molte aziende, venditori e liberi professionisti lamentano in Italia, sono causati proprio dalla mancata preparazione in materia di marketing, comunicazione strategica e costruzione di campagne di lead generation. 

I Social MEDIA hanno completamente stravolto il concetto di marketing, dando la possibilità alle aziende d’identificare con molta precisione e selezionare gli utenti in target per i propri prodotti/servizi.

Gli strumenti attualmente a disposizione sono numerosi e molto efficaci, un’approfondita analisi dei propri obiettivi e del sistema di vendita che utilizziamo potrebbe permetterci d’identificare la migliore strategia d’azione.

E’ necessario acquisire competenze in materia di comunicazione strategica applicata al business per poter disegnare un progetto efficiente.

Se desideri saperne di più, LEGGI l’articolo che ho pubblicato su NeuroPeople®: Come innescare benefici esponenziali Vendita dopo Vendita

Un Saluto!

Giacomo Catalani