Circostanze

Sono sempre Circostanze, situazioni che si creano e creiamo nella vita, per scelte, cose dette e non dette, spesso incomprensioni, pregiudizi e proiezioni che costruiamo senza un reale confronto con la realtà, perché non c’è mai una sola realtà, ma ognuno di noi elabora una propria percezione della realtà e per questo assumiamo comportamenti che prevengono altri comportamenti, ci nascondiamo dietro un muro di paura, impauriti da cosa non sappiamo, da cosa non conosciamo quando la paura è spesso il passo antecedente una rivelazione.

Sono tristi i motivi per cui roviniamo anche le migliori relazioni e i rapporti umani, creando prima di tutto conflitti interiori, stressanti e autodistruttivi, che rendono amara e offuscata qualsiasi considerazione.

Sembrano parte di un istinto naturale, ma non lo sono, sono invece il preludio dei rimpianti, che maturano con il tempo e non si manifestano mai sul momento.

Quando invece dovremmo imparare a guardare bene, osservando il nostro comportamento prima di quello altrui, assumendo responsabilità e ricordando che il tempo come il silenzio ha due funzioni: prima ragionevolmente chiarire e poi modificare.

Non è facile, perché spesso con un nodo in gola siamo attanagliati dal dolore, dai compromessi a cui ci siamo legati, a sentimenti complicati, alla mancanza di fiducia, alla diffidenza, all’orgoglio.
E per questo creiamo delle barriere invalicabili.

Giudicando gli altri e pensando a cosa avrebbero dovuto fare quando invece per prevenire gli effetti negativi dovremmo provare a mettere noi al loro posto.
Usando un’abilità fondamentale, quella di esplorare noi stessi, riconoscere i sentimenti negativi e i propri errori e non sempre, ma quando possibile, perdonare. 
Ascoltando le emozioni e valutando chi ci sta chiedendo scusa, perché è in quei momenti che possiamo evolvere insieme e individualmente.

Nell’epoca dei cellulari, abbiamo smesso di parlare, e quella stessa tecnologia che ci fa essere così vicini alle persone che sono lontane, ci rende lontani dalle persone che abbiamo vicine.
Ogni rapporto sembra più superficiale, perché noi tendiamo ad essere superficiali, immersi in una moltitudine di conoscenze ma sempre meno disponibili a dialogare, ascoltare e capire, dovremmo invece domandarci: Quando abbiamo smesso di guardare le persone negli occhi? Chi e Cosa ci sta condizionando a fare ciò che stiamo facendo?

Perché il segreto di quelle relazioni sempre più rare di lunga durata è la comprensione di quelle circostanze e la conciliazione che ci permette di esprimere la parte migliore che è dentro di noi, trovando soluzioni condivise e riconoscendo la diversità.

Una delle frasi più semplici e significative sui rapporti umani è quella che scrisse Francis Scott Fitzgerald: I migliori rapporti sono quelli di cui si conoscono gli ostacoli, e che tuttavia si vogliono conservare.

Solo così potremo vivere quella rara esperienza di guardarci negli occhi e ricordare un lungo ed entusiasmante percorso fatto insieme.

Perché nella vita sono le vere relazioni che fanno la differenza.